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La Societas Hesperiana pro Culto Deorum si costituisce come Associazione Religiosa a Modena nel Marzo dell’anno 2010 dell’era volgare.

Il centro dei nostri studi e della nostra pratica, di natura RELIGIOSA, è rappresentato da quella che definiamo Religione Etnica Italica, vale a dire il Cultus Deorum secondo la Tradizione Romano-Italica al quale si innesta naturalmente e senza forzature di sorta la riscoperta e l’interpretazione, all’interno di una forma cultuale romana, delle tradizioni regionali, locali ed etniche della penisola italica, dell’arco alpino, delle Isole italiane. In particolar modo il contesto in cui il gruppo originario è nato, tra Modena e Bologna, è quello della ricerca verso le tradizioni di frontiera tra Italia centrale appenninica e area padano-emiliana, ai risvolti culturali e religiosi della stratificazione in loco di popolazioni pre-romane quali Etruschi, Umbri, Liguri Frinati e Anamari, Galli Boi e Senoni e alla traccia di queste popolazioni nella successiva civiltà Romana. Allo stesso modo, man mano che diverse anime di Hesperia-Italia si sono raggruppate nella nostra Comunità associativa, sono stati approfonditi gli aspetti della religiosità autoctona Romana e pre-romana della Rezia, attuale Trentino-Südtirol, del Friuli, del Piemonte, della Lombardia e dell’area Umbro-Picena. Gli studi sulle tradizioni locali sono in completa sinergia con quelli dei Gruppi Regionali degli Esploratori Hesperiani, con i quali collaboriamo assiduamente.

L’associazione svolge attività di tipo culturale e divulgativo sulla componente Gentile, o se vogliamo ‘pagana’, delle tradizioni della penisola, organizzando rievocazioni storiche, eventi, conferenze, mostre e quanto riteniamo necessario promuovere per informare chiunque provi un qualche genere di interesse nei confronti della religiosità e delle tradizioni dei popoli d’Hesperia-Italia e della Romanità.

L’associazione è al momento in una fase di studio e di preparazione: vi si accede per cooptazione, su richiesta e dopo valutazione da parte degli associati; gli aspiranti associati DEBBONO essere dei praticanti del Culto Romano-Italico nella sua forma classica o delle sue interpretazioni locali ed animati da una forte volontà di studio e pratica; nella fase preparatoria attuale non siamo interessati ad iscrivere simpatizzanti culturali o fare proselitismo di nessun genere; siamo disponibili, invece, a fornire materiale introduttivo e tutte le indicazioni necessarie a chi richiedesse informazioni sul Culto Domestico.

Alla fase preparatoria, in cui il compito dell’associato è quello di porre le basi per una corretta divulgazione della sfera privata della religiosità Romano-Italica, dando il proprio contributo di studio, intuizione, scoperta e riscoperta, seguirà la fase associativa vera e propria. Al momento della partenza l’Associazione prenderà la forma associativa classica, suddivisa in Soci Simpatizzanti e Soci Ordinari.

Il Socio Simpatizzante è chi si interessa ai nostri argomenti ed attività e vuole per questo motivo sostenerci; il tesseramento è aperto a tutti, non comporta l’adesione alla pratica religiosa (sono benvenuti aderenti ad altre religioni, specialmente se relative alle tradizioni gentilizie, native ed indo-europee) ma può riceverne tutti gli indirizzi di studio necessari, oltre che ad alcune informazioni di base.

Il Socio Ordinario DEVE essere un praticante o un aspirante praticante del Culto Domestico (sulla cui pratica abbiamo già trattato sulle pagine di Arya, tratteremo più approfonditamente in seguito anche su questi spazi e sul quale sono reperibili informazioni a partire da autori antichi e contemporanei); l’accesso al Culto, senza richiedere nulla di estraneo alla religiosità dei nostri Avi, si svolge per gradi, a seconda della motivazione e della volontà del praticante: per prima cosa, nel giorno del Genetliaco, il giorno natale, egli o ella offre per la prima volta al suo Genio, la sua divinità tutelare, il primo atto cultuale. Sul finire di Febbraio, il mese della purificazione, dopo un periodo di meditazione e di disciplina interiore, volto a far luce sulla reale motivazione della propria ri-scoperta della religiosità Avita, il Gentile può offrire ai propri Lari e al Genio della propria dimora, a partire dalle date propizie. All’inizio del mese lunare di Marzo, con l’inizio del calendario religioso, il Gentile inizia a praticare individualmente e\o con la sua Famiglia le tre feste mensili principali, vale a dire le Calende, le None e le Idi, corrispondenti alle fasi di Luna Nuova, Mezzaluna crescente e Luna Piena. A questo può aggiungersi, gradualmente, la pratica domestica delle Feste del calendario romano e dei momenti sacri dell’anno indoeuropeo, che corrispondono a semplici preghiere con offerte d’incenso, di pane, frutta, fiori, svolte nei pressi di un altare domestico o di spazio della propria casa opportunamente purificato. Per accedere alla condizione di Socio Ordinario, che è sempre valutata dai Soci Ordinari ed eventualmente approvata dal Collegio direttivo occorre essere cittadini italiani secondo Ius Sanguinis o averne gli eventuali requisiti, non appartenere ad associazioni e strutture di tipo massonico o para-massonico (O.T.O., eccetera!), informare il Collegio direttivo di eventuali partecipazioni a movimenti di natura esoterica o religiosa in modo da valutarne la possibile compatibilità o meno con la nostra interpretazione del Mos Maiorum, vale a dire l’Etica dei nostri Padri. Queste “esclusioni” non vogliono essere categoriche o provenienti da una presunta nostra “ortodossia” nei confronti del Culto Romano Italico, ma tracciano il solco tra chi auspichiamo pratichi il Culto assieme a noi (se lo desidera!) e chi invece può benissimo andare a cercare altre associazioni o altri tipi di approccio al Sacro, che non ci riguardano. Eventuali e STRAORDINARIE eccezioni sono tutte valutate dal Collegio direttivo e devono da esso essere approvate all’unanimità, con diritto di veto del Presidente.

All’interno dei Soci Ordinari esiste il ‘Collegio spirituale e direttivo’, con compiti sia organizzativi che di controllo della rigorosità dell’atto di Culto. Il Collegio spirituale svolge i Riti del calendario associativo nella loro totalità, si occupa di Riti collettivi associativi, che coinvolgono contemporaneamente più persone e più Famiglie, ed eventualmente autorizza i Soci Ordinari ad organizzare rituali stagionali collettivamente. La parola d’ordine è libertà di culto nel rispetto della Salute pubblica, nel nostro caso associativa. La funzione principale del Collegio, nella sua veste spirituale, è quella di mantenere intatti i principi Etici dell’Associazione e indirizzare verso altre associazioni, altre religioni, altre pratiche tutti coloro che ripetutamente dimostrano alterità o ostilità nei confronti dei valori associativi condivisi. Nel suo aspetto direttivo ed organizzativo, coinvolgendo tutti i Soci Ordinari nelle decisioni, il Collegio si occupa di organizzare le attività culturali dell’Associazione ed i suoi rapporti con la vita pubblica, le altre associazioni, le altre tradizioni.

In sinergia con gli Esploratori Hesperiani e la Via dell’Ambra studiamo e visitiamo i siti dove si erigevano luoghi di culto Gentile Romano o pre-romano e i luoghi naturali in cui possiamo reperire tracce di un culto naturalistico praticato dagli Avi. E’ opportuno specificare, a scanso di equivoci, che la nostra associazione nasce come fondata da persone tutte appartenenti alla Via dell’Ambra e agli Esploratori Hesperiani. Benché essa sia aperta anche a chi non fa parte del Sodalizio Hesperiano e della Amber Road Fellowship che sottolineiamo NON SONO E MAI SARANNO ASSOCIAZIONI, molti momenti organizzativi e celebrativi della Societas Hesperiana coincidono con quelli degli Esploratori. All’interno della Via dell’Ambra, la Societas Hesperiana offre il suo contributo di studio sulla tradizione gentilizia Italica, alla mappatura dei luoghi sacri, alla meditazione e ricerca sugli Dei Etnarchi di Hesperia-Italia e dei territori circostanti (Alpi, isole…).
L’iscrizione alla Societas Hesperiana NON comporta l’adesione agli Esploratori Hesperiani, ne tantomeno la frequentazione e l’eventuale accesso agli Esploratori Hesperiani comportano una iscrizione automatica alla nostra associazione.

ecer logo
Da Settembre 2010 l’Associazione aderisce all’European Congress of Ethnic Religions, E.C.E.R. (già W.C.E.R.) contribuendo anche in questo modo alla rinascita e alla corretta conoscenza delle religioni etniche e gentilizie dell’Europa, in seno alle quali si trova la Religione Etnica Italica e il Culto Romano che noi pratichiamo.

white dragon ENGLISH:
Societas Hesperiana pro Culto Deorum (S.H.p.C.D.) is a Religious Association of followers of the Italic Ethnic Religion. The Association was legally constituted in the town of Modena in 2010 C.E. The latin name of our association mean “Hesperian Community of the ones who made cult to the Gods”. The word “Hesperian” means “Archaic Italian”, from “Hesperia” that actually is one very ancient name of the Italian peninsula meaning “Land of the twilight”, “Western Land”. Our religious Tradition is the Roman-Italic cult as historically and archeologically comproved for the Italian peninsula. Actually, we focalize our attention in to the most archaic, native and nature-connected aspects of our Tradition. Our researches are also in the direction of studying the pagan remains in the Italian folklore to understand better our traditions and following them in a more conscious and rooted way. As our Roman ancestor did, we pay a lot of attention on the local specificity of the Native Faith, with different names of the Gods and by some degrees trough different kind of ceremonies in each different historical-ethnic region of our Country. For example we have studied the Cisalpine Celtic, Venetic, Roman-Italic and also pre-indoeuropean sinergies in the local cults of the Italian-Austrian border; also the Romano-Gaulish-Ligurian and the Etruscan-Italic-Umbrian aspects of the specific cults of central-northern Italy in wich many of us came from take for us a great cultural and religion importance. Our Pantheon is the Roman one, and we call the different names (roman and pre-roman) of every single deity with traditional sacred chants and formulas. Our offerings during rituals are of incense, wine, mead, beer, bread, traditional cakes and flowers.
One of our main activities is to celebrate rituals to the local Gods and spirits (Genia) of relevant historical and natural places who were sacred for our pre-roman and Roman ancestor to re-activate an Italian sacred Geography. From September 2010 the Association belongs to the European Congress of Ethnic Religions.

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