E’ piuttosto chiaro che nessun Iniziato (ma anche mistico religioso di un certo livello) delle tradizioni ‘antiche’ (così come nessun moderno realmente connesso e sano di mente!) credesse che gli Dei e le Anime dimorassero FISICAMENTE in dimensioni al di la delle nuvole o al di la delle stelle fisse.
Il Cielo delle Stelle Fisse, ossia il “Limes del Cosmo visibile”, è un punto di connessione tra una realtà fisica ed una realtà sottile, che però sono Una Cosa sola, così come anche i Cieli Planetari. Solo un Ateo potrebbe affermare l’inesistenza del Cielo della Luna, del Cielo di Marte, ecc. soltanto perché “la Scienza dimostra l’eliocentricità e che i pianeti sono palle di roccia”. Questo lo sapeva pure Giordano Bruno e lo sapevano gli Iniziati di Italia, Grecia, Gallia, Persia molto prima di lui… I Pianeti, le Stelle sono porte in quanto LUCI e Simboli viventi e agenti in relazione ad un punto di osservazione che si fa Centro (e già, un punto “qualsiasi” che si fa Centro è un bel Mistero ), non in virtù della loro distanza dalla Terra o alla loro aderenza in uno spazio diverso ontologicamente dal nostro. Stessa cosa si potrebbe dire anche dell’Infero: potrebbe scavare fino agli antipodi chi volesse trovarci grotte in cui ardono dannati, o colonie di Gnomi elementali. Non capisco veramente come si possa criticare una visione Esoterica basandosi su assunti così materialisti… d’altra parte, tutto un certo “occultismo”, succube e pieno di complessi di inferiorità culturale rispetto all’empirismo scientista, è stato ed é dominato dal cercare Atlantide tra gli scogli di qualche pietraia delle Canarie, Thule tra deserti di ghiaccio dove vivono a stento quattro Esquimesi in croce, gli Ariani tra le tombe di pastori guerrieri del neolitico, il Sangue Divino negli aplogruppi cromosomici, l’origine dell’Uomo prendendo per buono che uno Spirito possa scaturire dall’evoluzione di un primate africano (o nordico-polare, che poi è la stessa cosa), e non, semmai, il contrario. Ne risulta un pessimo Esoterismo, un “occultismo neo-spirituale e new age” ed allo stesso tempo, dominante, una pessima attitudine verso l’empirismo scientifico e le sue indubbie potenzialità quando questo è rivolto verso il suo campo di appartenenza e non arrogandosene altri.

Fedrìgh éd Feréggn dìj Bèli

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